Parte 2: La Scienza delle Superfici – Serie
Parte 2: Come si formano le ulcere da pressione?
Pressione
Le ulcere da pressione sono causate dal deterioramento localizzato dei tessuti molli dovuto alla compressione tra una prominenza ossea e una superficie esterna, come un materasso, una sedia o un dispositivo medico¹.
La pressione è il risultato di una forza verticale esercitata su una superficie. Quando la pressione rimane costante, il tessuto molle tende a modellarsi per adattarsi alla forma esterna². Questo può ridurre la pressione in alcuni punti, ma allo stesso tempo può diminuire l’apporto vascolare all’area compromessa².
Le zone più soggette allo sviluppo di ulcere da pressione sono le prominenze ossee, come anche i fianchi, i talloni, i gomiti e le caviglie, poiché presentano uno strato molto sottile di tessuto molle a protezione³.
L’effetto della pressione è direttamente proporzionale al peso corporeo: più a lungo una parte del corpo rimane a contatto continuo con una superficie, più aumenta il rischio di ischemia (apporto sanguigno insufficiente)⁴.
Per ridurre la pressione è fondamentale redistribuire la forza del corpo sulla più ampia superficie possibile. Per ottenere una maggiore area di contatto, è importante considerare i concetti di immersione e avvolgimento (envelopment).
Immersione: profondità con cui il corpo affonda nella superficie.
Avvolgimento: capacità della superficie di adattarsi alla forma del corpo.
Secondo NICE (2015)⁵, i dispositivi per la ridistribuzione della pressione funzionano riducendo o distribuendo diversamente pressione, attrito e forze di taglio. Questi dispositivi dovrebbero essere utilizzati il prima possibile per supportare la prevenzione delle ulcere da pressione.
Per pazienti molto complessi e ad alto rischio, la simulazione dell’immersione fluidizzata è un’opzione da considerare, poiché consente un’immersione e un avvolgimento completi, riducendo in modo sostanziale pressione, forze di taglio e deformazione dei tessuti. In questo modo si può prevenire l’ischemia, mantenere la simmetria dei tessuti e minimizzare l’occlusione vascolare.
Clicca qui per la parte 3 della serie, dedicata alle forze di taglio e all’attrito.
Oppure consulta gli altri contenuti della serie:
Parte 1: Come si formano le ulcere da pressione?



