La prolungata permanenza a terra dopo una caduta

Complicazioni, cause e soluzioni della prolungata permanenza a terra dopo una caduta

Quando una persona non riesce ad alzarsi da terra per un’ora o più dopo una caduta, si parla di prolungata permanenza a terra (“long lie”).¹

Anche in assenza di traumi immediati, le conseguenze di questa condizione possono essere estremamente gravi e includono:²

  • ulcere da pressione (spesso aggravate da incontinenza)
  • disidratazione
  • abrasioni da contatto con superfici come tappeti
  • ipotermia
  • polmonite
  • insufficienza renale acuta

Oltre agli effetti fisici, la permanenza prolungata a terra può provocare un significativo disagio psicologico ed emotivo. Può infatti generare paure profonde legate al rischio di nuove cadute, di lesioni e alla possibile perdita di autonomia.³

Patients hands on metal walker

Una permanenza a terra superiore a un’ora è fortemente associata a un aumento del rischio di lesioni gravi, ricoveri ospedalieri e, nel tempo, all’ingresso in strutture di assistenza a lungo termine.³ Di conseguenza, i pazienti ricoverati dopo un episodio di questo tipo presentano spesso quadri clinici complessi, tra cui lesioni da pressione estese e un elevato rischio di ulteriore deterioramento cutaneo.

In questi casi, la simulazione di immersione fluida Dolphin Therapy è stata utilizzata con successo sia per trattare le lesioni cutanee già presenti sia per prevenirne di nuove. Per approfondire, sono disponibili specifici studi di caso.

 

Attesa dei soccorsi

Le conseguenze possono aggravarsi ulteriormente quando una persona vive sola e dispone di un supporto limitato o assente: in questi casi, la scoperta dopo una caduta può avvenire anche dopo diversi giorni, talvolta con esiti tragici.

Le cadute senza lesioni vengono generalmente classificate come non urgenti. Tuttavia, studi indicano che le ulcere da pressione possono iniziare a svilupparsi già entro la prima ora, e comunque tra la prima e le 4–6 ore di immobilità prolungata. 4

Ne consegue che il rischio di danno da pressione durante l’attesa dei soccorsi — soprattutto su superfici rigide — è particolarmente elevato.

Nuove soluzioniPer affrontare questo problema, anche in Italia sono state introdotte negli ultimi anni diverse iniziative volte a garantire un intervento più tempestivo dopo una caduta domestica. In particolare, si è progressivamente sviluppato un modello di assistenza territoriale e domiciliare integrata, basato sulla presa in carico precoce delle persone fragili direttamente al domicilio.5

Tra gli strumenti principali rientrano:

  • le cure domiciliari (ADI), che prevedono interventi sanitari e sociosanitari a casa del paziente
  • i servizi di assistenza domiciliare sociale (SAD), che supportano le attività quotidiane e la permanenza a domicilio
  • le reti territoriali integrate, che coinvolgono medici di medicina generale, infermieri, servizi sociali e volontariato

Negli ultimi anni, tali interventi sono stati ulteriormente potenziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che promuove il principio della “casa come primo luogo di cura”, con l’obiettivo di rafforzare la presa in carico a domicilio delle persone anziane e fragili e ridurre il ricorso improprio all’ospedalizzazione.6

Uno degli obiettivi principali di queste iniziative è ridurre:

  • gli episodi di prolungata permanenza a terra dopo una caduta
  • le chiamate al sistema di emergenza (118) per situazioni non gravi
  • i ricoveri ospedalieri evitabili

Nel lungo periodo, tali strategie mirano a limitare il rischio che eventi apparentemente minori si trasformino in condizioni cliniche gravi. Ciò è particolarmente rilevante considerando che, in Italia, una quota significativa delle cadute avviene proprio in ambito domestico e riguarda persone anziane fragili, per le quali interventi precoci e continuità assistenziale risultano determinanti per gli esiti di salute.

References
  1. Blackburn J et al (2022). Exploring the impact of experiencing a long lie fall on physical and clinical outcomes in older people requiring an ambulance: A systematic review. Int Emerg Nurs. 62:101148.
  2. Fleming J & Brayne C (2008). Inability to get up after falling, subsequent time on floor, and summoning help: prospective cohort study in people over 90. BMJ 2008;337:a2227.
  3. Going further for winter: Community-based falls response (2022). NHS England. BW2063-falls-response-service-principles-19-october-22.pdf (england.nhs.uk)
  4. Gefen A (2008) How much time does it take to get a pressure ulcer? Integrated evidence from human, animal, and in vivo studies. Ostomy Wound Manage 54(10): 26–8, 30–5
  5. Ministero della Salute – Assistenza domiciliare https://www.salute.gov.it/new/it/tema/nuova-assistenza-distrettuale/assistenza-domiciliare/Aggiornato il 14/01/2025
  6. Monitoraggio Assistenza domiciliare – AGENAS https://www.agenas.gov.it/pnrr/missione-6-salute/monitoraggio-adi